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venerdì 5 novembre 2010

La fascia in pura lana che tiene al caldo le nostre idee !

Spesso d'inverno il freddo si fa sentire, anche per noi che viviamo a Roma e che, da questo punto di vista siamo un pò più fortunati dei nostri amici che vivono nel nord Italia e che, oltre al freddo, spesso hanno anche la nebbia!
Ed allora, meglio tenere pronta nel guardaroba una bella fascia in pura lana, che, all'occorrenza si rivela molto utile per proteggere fronte ed orecchie ed evitarci, quindi, fastidiosi mal di testa!

Questa è semplice-semplice, con una mezz'oretta è presto fatta! 


Occorrente: 50 gr. di pura lana vergine da lavorare con l'uncinetto n. 3,5 
gr. 10 di pura lana vergine da lavorare con l'uncinetto n. 3,5 in un colore a contrasto.

Esecuzione: 
Avviare una catenella di 40 maglie (per vedere se va bene per voi, quando avete fatto le 40 catenelle, misuratela intorno alla circonferenza della vostra testa e vedete in questo modo se occorre ancora aggiungere delle catenelle o piuttosto bisogna toglierne).
Eseguite 8 giri a maglia bassa, eseguendo una maglia bassa in ogni catenella sottostante. Affrancate il filo. Se la preferite più alta, basta aumentare il numero dei giri a maglia bassa. 

Confezione: 
Unite i due lati della fascia a punto maglia invisibile. Con il filo di lana a contrasto, fare per ogni bordo un giro di maglia bassissima o di punto gambero. Passare, poi ogni 2 giri a maglia bassa, il filo a contrasto; ne risulterà un'impuntura (vedi particolare nella foto), fermare quindi il filo nella cucitura dietro.



giovedì 4 novembre 2010

Cucito creativo: la mia prima rosa

Ciao a tutti !
Questo è il risultato del sal organizzato da Mariella di Creare per Hobby 
http://creareperhobby.blogspot.com
Sono molto soddisfatta e lei è stata una maestra eccezionale! 
Se volete imparare anche voi, rivolgetevi a lei e vi spiegherà come fare! 


Buona giornata a tutti!

mercoledì 3 novembre 2010

Lo zenzero, questo sconosciuto

Sfogliando una "cucina italiana" del Novembre 1997, per cercare qualche ricetta da preparare con i prodotti di questo periodo, mi sono imbattuta in questo articolo che voglio condividere con voi. 

www.morguefile.com


Il rizoma aromatico e piccante dello zenzero (in inglese ginger) è usato da tempi antichissimi in tutto il sud- est asiatico, dove la pianta cresceva spontanea. 
Fu portato a Venezia da Marco Polo e successivamente nell'America centro-meridionale e nelle Antille dai conquistadori spagnoli, se ne è poi diffusa la coltivazione in molte parti del globo. Insieme alla curcuma, appartenente alla stessa famiglia delle Zingiberacee e con la quale costituisce il curry, lo zenzero viene usato in cucina ed in erboristeria per le sue proprietà digestive.
I greci usavano mangiarne dopo abbondanti libagioni, avvolgendolo nel pane: da questa usanza deriva il pane allo zenzero e, più tardi focacce e dolci allo zenzero, rimedi preventivi delle indigestioni. 
Il rizoma fresco, profumato e ricco di acqua, non si conserva a lungo; mondato ed essiccato si trova in commercio in pezzetti irregolari, biancastri, a fettine raggrinzite. o già ridotto in polvere. Col tempo, l'aroma pungente si perde e rimane il sapore piccante. 
L'odore caratteristico e penetrante è dovuto all'essenza, contenente curcumene, geraniolo e terpineolo, alla quale si devono le proprietà digestive che stimolano la secrezione gastrica e salivare. 
Lo zenzero è tonico e favorisce l'appetito e la motilità intestinale. 
Per le sue proprietà eupeptiche ed antispasmodiche, lo zenzero o ginger è largamente usato per aromatizzare aperitivi, liquori ed analcolici. 
Gli estratti di zenzero sono efficacemente sfruttati per la produzione di compresse e gomme da masticare, utili a prevenire mal di mare o d'aereo. 
La scienza ha recentemente scoperto che questa pianta aumenta le capacità di difesa dell'organismo e contrasta, per esempio, raffreddore o influenza. 


Infuso di radice: 
www.morguefile.com Photo site: http://www.scottliddell.net
My blog/website: http://www.scottliddell.com

Si versa, in 150 ml di acqua bollente, 
1 cucchiaino di radice di zenzero 
(in taglio tisana) ;
si spegne e si copre per 10 minuti, 
poi si filtra. Se ne beve, dopo i pasti,
un bicchiere come digestivo, oppure, 
prima dei pasti, per prevenire e 
curare disturbi gastrici.
Unendo allo zenzero un rametto 
di rosmarino, una bacca di ginepro 
pestata ed un pizzico di maggiorana, 
l'infuso è utilizzabile anche in 
caso di reumatismi  


martedì 2 novembre 2010

Le scuole: Punto croce a due diritti

Questo è un tipo di punto croce che presenta lo stesso motivo sia sul davanti, sia sul retro del lavoro. A differenza del punto croce classico, ogni fila di punti viene eseguita in quattro giri, l'ago entra nel tessuto in posizione obliqua e la sovrapposizione dei punti obliqui di andata e ritorno risulta alternata



Lavorando da destra verso sinistra, puntate l'ago in diagonale, dall'alto verso il basso e da destra verso sinistra ed eseguite dei punti obliqui di ritorno a un foro di distanza l'uno dall'altro.


lavorando da sinistra verso destra, puntate l'ago in diagonale, dall'alto verso il basso e da sinistra verso destra, ed eseguite un punto obliquo di andata.



Lavorando da sinistra verso destra eseguite i punti obliqui di andata tra i punti obliqui di ritorno già eseguiti. 



Al termine puntate l'ago in verticale dall'alto verso il basso ed uscite un foro sotto per il giro successivo.



Lavorando da destra verso sinistra, puntate l'ago in diagonale, dall'alto verso il basso e da destra verso sinistra, completando con punti obliqui di ritorno i punti obliqui di andata eseguiti nel giro precedente.



Lavorando da sinistra verso destra puntate l'ago in diagonale dall'alto verso il basso e da sinistra verso destra ed eseguite dei punti obliqui di andata completando le crocette.



Iniziate la seconda riga: lavorando da destra verso sinistra, puntate l'ago in diagonale, dal basso verso l'alto e da destra verso sinistra, ed eseguite alcuni punti obliqui di andata ad un foro di distanza l'uno dall'altro.

Lavorando da sinistra verso destra, puntate l'ago in diagonale, dal basso verso l'alto e da sinistra verso destra, ed eseguite dei punti obliqui di andata. Eseguite l'ultimo punto obliquo puntando l'ago verticalmente dal basso verso l'alto, per comunciare il giro successivo. 


Lavorando da destra verso sinistra, puntate l'ago in diagonale, dal basso verso l'alto, completando i punti obliqui di ritorno del giro precedente. 



Lavorando da sinistra verso destra, puntate l'ago in diagonale dal basso verso l'alto e completate le crocette mancanti. 





Puntate l'ago verticalmente dall'alto verso il basso e ripetere i movimenti dall'inizio 


Retro del lavoro.
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