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venerdì 4 settembre 2026

Muffin alla banana deliziosi: banane troppo mature salvate!



Il bello di questa ricetta è che le banane troppo mature sono in realtà perfette per dolci come questo: più sono macchiate, più sono dolci e profumate, e danno all’impasto quella umidità che li rende sofficissimi.


Li ho preparati senza Bimby, perche' non lo avevo con me, versati nei pirottini ancora liquidi e coperti di cioccolato tritato grossolanamente, poi in forno fino a quando la superficie non si è aperta in quelle crepe dorate che adoro.

Ingredienti (per circa 10 muffin)

2 banane mature

300 g farina 00

8 g lievito per dolci

160 g latte

2 uova

60 g burro

150 g zucchero

1 cucchiaino di succo di lime (o limone)

qualche goccia di estratto di banana (la mia variante)

cioccolato fondente a scaglie q.b. per la superficie

cacao dolce per la spolverata finale

Procedimento

1. Sbucciare le banane e schiacciarle con una forchetta, unendo subito il succo di lime per non farle annerire

2. Sciogliere il burro (bagnomaria o microonde) e farlo intiepidire

3. In una ciotola mescolare la farina con il lievito, poi unire le banane schiacciate, il burro intiepidito, il latte e qualche goccia di estratto di banana per intensificare l’aroma

4. Aggiungere lo zucchero e le uova, amalgamando con una spatola fino a ottenere un composto liscio e omogeneo

5. Versare l’impasto nei pirottini riempiendoli per due terzi, coprire ciascuno con abbondanti scaglie di cioccolato fondente

6. Cuocere in forno ventilato già caldo a 180° per 25-30 minuti

7. Una volta sfornati e ancora tiepidi, spolverare la superficie con un velo di cacao dolce







Il risultato? Guardate che mollica — soffice, umida al punto giusto, con quel profumo di banana intensificato dall’estratto che riempie tutta la cucina, e il contrasto tra il cioccolato fondente e il cacao che li rende ancora più golosi. 

Voi invece, cosa fate con le banane troppo mature? Ditemelo nei commenti 💚

Vi abbraccio 





Bimby So Easy 💚

mercoledì 2 settembre 2026

E il portachiavi mongolfiera vola tra le braccia di… 🎈

Il momento è arrivato! 




Questa mattina, con sistema random ho estratto il nome di chi porterà a casa il portachiavi mongolfiera realizzato a mano.



Grazie di cuore a tutte le persone che hanno partecipato lasciando un commento pieno di affetto: Pietrina, Paola A., Fiorella, Padre Ottavio, Paola R., Louisiana, Antonella. Ogni parola che avete scritto mi ha emozionata.


E la vincitrice è… Paola A. 🎉


Sono inoltre super orgogliosa per aver raggiunto questo mattina, le oltre 513.000 visite; questo mi dà il giusto entusiasmo per continuare! 


Grazie ancora a tutti per aver festeggiato questo traguardo con me! ❤️



Baciotti


martedì 1 settembre 2026

Diario di viaggio: Un pomeriggio al Santuario della Mentorella: un abbraccio di roccia e silenzio

C’è un silenzio, lassù alla Mentorella, che non è vuoto. È pieno di qualcosa che fatico a spiegare a parole, ma che ho sentito addosso sin dalla prima volta che sono salita tra quelle rocce.

Il Santurio della Mentorella e' un posto speciale per me, ci vivono persone a me care, che mi hanno accolto quando ne avevo piu' bisogno....

Ieri, ricorreva l'anniversario della Madonna delle Grazie e cosi dopo aver festeggiato a pranzo il compleanno di Eleonora, sono partita con un’amica verso i Monti Prenestini, con la voglia di regalarmi un pomeriggio diverso e partecipare agli eventi organizzati per l'occasione. 

 Ecco, il Santuario della Mentorella è esattamente questo: un respiro.

Ci si arriva salendo, e la salita stessa è già parte del racconto — la strada si stringe, il verde si infittisce, e quando finalmente il santuario appare, incastonato nella roccia a più di mille metri, capisci perché per secoli sia stato un luogo di rifugio e di preghiera.

Quello che mi ha colpita di più è stato lo stretto passaggio tra le rocce, dove la pietra si apre appena quanto basta per lasciarti passare. Lì, incorniciata nella parete, una piccola immagine sacra osserva chi attraversa quel varco stretto — come a dire che certi passaggi, nella vita, vanno fatti così: con umiltà, un po’ di fatica, e la fiducia che dall’altra parte ci sia luce.



E poi il campanile, con le sue campane sospese sul verde infinito dei Prenestini. Su una delle colonne, una scritta antica invita a non “far da campanaro se il cuor tuo non batte da cristiano” — parole semplici, ma che restano.



Da lassù la vista si perde tra i boschi, e per un momento il tempo sembra essersi fermato a un secolo diverso dal nostro.

 Come dicevo, ieri coincideva con la festa della Madonna delle Grazie, la cui preghiera è custodita proprio nell’immagine incorniciata tra le rocce: poche righe che chiedono alla Vergine di vegliare su chi sale fin lassù, e di far scendere il pellegrino con la pace nel cuore. La messa è stata celebrata sul sagrato, e lì è successo qualcosa che non dimenticherò: un venticello che non sentivo da mesi, complice l’afa di questa estate, e due gocce d’acqua che sono bastate a farmi sentire — davvero — una presenza più grande. Ad accompagnare tutto, la musica di un gruppo romano, che ha reso il momento ancora più intenso. E per finire, la cena del pellegrino: semplice, essenziale, ma capace di valere più di qualsiasi ristorante stellato.

Sono uscita da quel luogo con una sensazione di leggerezza che non provavo da tempo. A volte basta davvero poco — una giornata di sole, una persona cara accanto, e un posto che sa di silenzio autentico — per ricaricare l’anima.

Se vi capita di passare dalle parti dei Monti Prenestini, fermatevi alla Mentorella. Non ve ne pentirete.

Una parte del mio cuore e' li.

con grande affetto 






Informazioni utili per chi volesse visitarlo:

Orario Sante Messe — feriale: 16.00 (1° sabato del mese: 17.00); festivo: 10.00, 11.00, 12.30, 17.00

Tel./fax: +39 069547189

Sito: www.santuariodellamentorella.jimdo.com

sabato 29 agosto 2026

La mia prima Senape al Miele: deliziosa

Tutto è partito da un’idea semplice:  sapete quanto io sia fissata con l'homemade e questa esperienza mi mancava 😁 


Avevo voglia di provare la senape al miele fatta in casa, e cosi ho acquistato direttamente della senape in polvere e mi sono buttata! 

Ho idratato la senape in polvere con acqua, lasciata riposare, poi aggiunto aceto, miele, sale e curcuma. Sulla carta, perfetto.


Nella realtà? Troppo piccante! Probabilmente ideale per chi ama i gusti forti, ma non per me che amo la senape al miele o, ancora prima di lei quella piu' dolce, proprio perche' non mi piace il troppo piccante. 

La spiegazione? Avevo usato acqua troppo calda, che attiva più del dovuto l’enzima responsabile del piccante della senape. Lezione imparata: acqua fredda, sempre.



Poi, cercando meglio su Cookidoo, il portale di ricette Bimby, mi sono imbattuta nella ricetta originale della mostarda francese e mi sono resa conto che la mia versione “a crema” e quella “a grani macerati con olio emulsionato” sono due preparazioni diverse. E così, quasi per caso, ho fuso i due mondi: ho tenuto la mia base di partenza (polvere, acqua fredda, riposo, aceto, miele, sale, curcuma), l’ho lasciata maturare qualche giorno in frigo, e poi ci ho aggiunto olio a filo, come si fa con una maionese e come prevede questa ricetta.


Risultato? Un po' smorzato, ma ancora molto piccante per i miei gusti.


A quel punto ho fatto quello che si fa quando una ricetta proprio non ne vuole sapere di venire come si deve: ho corretto in corsa. Altro miele per smorzare il piccante, un paio di cucchiai di maionese per dare cremosità e addolcire ulteriormente il sapore. E finalmente la consistenza e il gusto giusti.


La maturazione in frigo continua a migliorarla giorno dopo giorno, ma già così è ottima: densa, dolce-piccante al punto giusto, perfetta su formaggi, carni alla griglia o semplicemente in un panino della domenica.


La morale? Le ricette, quelle vere, quasi mai vengono perfette al primo colpo. E va benissimo così — è proprio aggiustando che si impara a capire davvero cosa succede in quella ciotola.


Se volete rifarla partendo già dalla versione corretta (risparmiandovi i miei tre tentativi), ecco la mia ricetta:


Ingredienti (per 1 vasetto da 200 gr):


40 g di senape in polvere

40 ml di acqua fredda

20 ml di aceto di mele

30 g di miele (prima aggiunta)

2 g di sale fino

1 cucchiaino di curcuma

60 ml di olio di semi

20 g di miele (seconda aggiunta, per smorzare il piccante)

45 g di maionese (circa 3 cucchiai)


Procedimento:


1. Nel boccale versa la senape in polvere e aggiungi l’acqua fredda, poco alla volta, mescolando 30 secondi vel. soft fino a ottenere una pasta liscia senza grumi.

2. Lascia riposare il composto nel boccale per 10 minuti a temperatura ambiente: è il tempo che serve alla senape per sviluppare la piccantezza in modo equilibrato.

3. Unisci aceto, il primo miele, sale e curcuma. Mescola a vel. 1 per svariati secondi fino a ottenere una crema omogenea.

4. Trasferisci in un vasetto di vetro pulito, chiudi e lascia maturare in frigorifero per alcuni giorni: il sapore si arrotonda e il piccante si smorza naturalmente col tempo.

5. Dopo la maturazione, pesa l'olio in una ciotola, rimetti la crema di senape gia' preparata nel boccale e fai incorporare l’olio poco alla volta, mettendolo direttamente sul coperchio di bimby come si fa con la maionese, mescolando bene, per dare corpo ed emulsionare la crema.

6. Assaggia: se risulta ancora troppo piccante, aggiungi il secondo miele un cucchiaino alla volta fino al livello desiderato.

7. Incorpora la maionese mescolando delicatamente, fino a ottenere una crema liscia, morbida e ben bilanciata. Conserva in frigo in vasetto chiuso.



Note: le quantità di olio, ulteriore miele e maionese sono indicative — regolati assaggiando, dipende da quanto piccante risulta il tuo lotto di senape in polvere e da quanti giorni l’hai lasciata maturare prima di correggere.



Provala anche tu e poi dammi il tuo feedback!

Baciotti






Bimby So Easy 💚


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