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sabato 29 agosto 2026

La mia prima Senape al Miele: deliziosa

Tutto è partito da un’idea semplice:  sapete quanto io sia fissata con l'homemade e questa esperienza mi mancava 😁 


Avevo voglia di provare la senape al miele fatta in casa, e cosi ho acquistato direttamente della senape in polvere e mi sono buttata! 

Ho idratato la senape in polvere con acqua, lasciata riposare, poi aggiunto aceto, miele, sale e curcuma. Sulla carta, perfetto.


Nella realtà? Troppo piccante! Probabilmente ideale per chi ama i gusti forti, ma non per me che amo la senape al miele o, ancora prima di lei quella piu' dolce, proprio perche' non mi piace il troppo piccante. 

La spiegazione? Avevo usato acqua troppo calda, che attiva più del dovuto l’enzima responsabile del piccante della senape. Lezione imparata: acqua fredda, sempre.



Poi, cercando meglio su Cookidoo, il portale di ricette Bimby, mi sono imbattuta nella ricetta originale della mostarda francese e mi sono resa conto che la mia versione “a crema” e quella “a grani macerati con olio emulsionato” sono due preparazioni diverse. E così, quasi per caso, ho fuso i due mondi: ho tenuto la mia base di partenza (polvere, acqua fredda, riposo, aceto, miele, sale, curcuma), l’ho lasciata maturare qualche giorno in frigo, e poi ci ho aggiunto olio a filo, come si fa con una maionese e come prevede questa ricetta.


Risultato? Un po' smorzato, ma ancora molto piccante per i miei gusti.


A quel punto ho fatto quello che si fa quando una ricetta proprio non ne vuole sapere di venire come si deve: ho corretto in corsa. Altro miele per smorzare il piccante, un paio di cucchiai di maionese per dare cremosità e addolcire ulteriormente il sapore. E finalmente la consistenza e il gusto giusti.


La maturazione in frigo continua a migliorarla giorno dopo giorno, ma già così è ottima: densa, dolce-piccante al punto giusto, perfetta su formaggi, carni alla griglia o semplicemente in un panino della domenica.


La morale? Le ricette, quelle vere, quasi mai vengono perfette al primo colpo. E va benissimo così — è proprio aggiustando che si impara a capire davvero cosa succede in quella ciotola.


Se volete rifarla partendo già dalla versione corretta (risparmiandovi i miei tre tentativi), ecco la mia ricetta:


Ingredienti (per 1 vasetto da 200 gr):


40 g di senape in polvere

40 ml di acqua fredda

20 ml di aceto di mele

30 g di miele (prima aggiunta)

2 g di sale fino

1 cucchiaino di curcuma

60 ml di olio di semi

20 g di miele (seconda aggiunta, per smorzare il piccante)

45 g di maionese (circa 3 cucchiai)


Procedimento:


1. Nel boccale versa la senape in polvere e aggiungi l’acqua fredda, poco alla volta, mescolando 30 secondi vel. soft fino a ottenere una pasta liscia senza grumi.

2. Lascia riposare il composto nel boccale per 10 minuti a temperatura ambiente: è il tempo che serve alla senape per sviluppare la piccantezza in modo equilibrato.

3. Unisci aceto, il primo miele, sale e curcuma. Mescola a vel. 1 per svariati secondi fino a ottenere una crema omogenea.

4. Trasferisci in un vasetto di vetro pulito, chiudi e lascia maturare in frigorifero per alcuni giorni: il sapore si arrotonda e il piccante si smorza naturalmente col tempo.

5. Dopo la maturazione, pesa l'olio in una ciotola, rimetti la crema di senape gia' preparata nel boccale e fai incorporare l’olio poco alla volta, mettendolo direttamente sul coperchio di bimby come si fa con la maionese, mescolando bene, per dare corpo ed emulsionare la crema.

6. Assaggia: se risulta ancora troppo piccante, aggiungi il secondo miele un cucchiaino alla volta fino al livello desiderato.

7. Incorpora la maionese mescolando delicatamente, fino a ottenere una crema liscia, morbida e ben bilanciata. Conserva in frigo in vasetto chiuso.



Note: le quantità di olio, ulteriore miele e maionese sono indicative — regolati assaggiando, dipende da quanto piccante risulta il tuo lotto di senape in polvere e da quanti giorni l’hai lasciata maturare prima di correggere.



Provala anche tu e poi dammi il tuo feedback!

Baciotti






Bimby So Easy 💚


Bietola stufata nel bimby: la ricetta che mantiene tutte le sue proprietà


Buongiorno blogghine e blogghini, 

c'è  una verdura che riesco a mangiare solo in questo modo: cosi' la adoro, in qualsiasi altra preparazione non incontra il mio favore. 

Ma di quale verdura sto parlando? Della Bietola o Bieta.



Oggi vi porto in cucina con me per una di quelle ricette semplici semplici, ma che rifaccio in continuazione perché mi convince ogni volta di più: la bietola stufata direttamente nel boccale del Bimby.




Lo sapete quanto ci tenga a non disperdere le proprietà delle verdure quando cucino, e questo metodo è perfetto: niente acqua di cottura in cui finiscono vitamine e minerali, solo la bietola che cuoce nel suo stesso vapore, dentro il boccale, con un pizzico di spezie che le dà quel tocco in più.


Il risultato? Una bietola verde brillante, saporita, che mantiene la sua consistenza senza diventare molle o scolorita come succede spesso con la bollitura classica.




Ad accompagnarla, oggi, dei bocconcini di tacchino conditi con erbe aromatiche e rosolati direttamente nel bimby: un secondo piatto leggero ma che soddisfa davvero, perfetto per chi cerca qualcosa di sano senza rinunciare al gusto.


E voi, la bietola come la preferite? Ditemi nei commenti se la fate anche voi in questo modo o se siete più da bollitura tradizionale 💚

Se invece vuoi la ricetta dettagliata, scrivimi pure! 💬


Baciotti








Bimby So Easy 💚


mercoledì 26 agosto 2026

Il giardino dai mille tesori🌿🌳🍀

Stamattina sono andata nel giardino del Collegio dove lavoro,  perché Padre Ottavio mi aveva lasciato apposta dei fichi da raccogliere e ci teneva lo facessi proprio io. 

Un gesto piccolo, ma di quelli che scaldano la giornata. 

Avevo il telefono in tasca senza nessuna intenzione precisa, dovevo solo prendere quei fichi e tornare. E invece mi sono fermata. Più e più volte.

La prima cosa che mi ha catturata sono state le piante di banana 🍌 ed ogni volta che le guardo penso proprio ad un miracolo.

Proprio sopra la mia testa, pendevano due grappoli enormi di banane ancora verdi, chiuse una dentro l’altra come dita di una mano, con quel fiore viola scuro che pende sotto come un pendaglio. E pensare che siamo a Roma, non ai tropici: vedere caschi così carichi in un giardino di quartiere è davvero una cosa eccezionale. E fra l'altro sono buonissime. Gia' lo scorso inverno abbiamo avuto la fortuna di mangiarle e quest'anno abbiamo ben 3 caschi che stanno via via crescendo.


Poco più in là, il cappero. Un fiore che dura un giorno solo: un giorno! E che nessuno si accorge mai di vedere fiorire, perché siamo troppo abituati a trovarlo già sott’aceto nel vasetto. Eppure guardatelo: quei petali bianchi sottilissimi, quegli stami lilla che si allungano come fuochi d’artificio fermi nell’aria. È difficile pensare che dietro un ingrediente così semplice della nostra cucina ci sia una bellezza così delicata, e così breve.

E poi una rosa rossa, di quelle che sembrano finte tanto sono perfette, con il cuore ancora chiuso e le foglie intorno che sembrano fatte apposta per incorniciarla. Non serviva altro, in quel momento: solo guardarla.

Accanto, un vaso di lemongrass, foglie lunghe e sottili, striate di verde chiaro, che si muovevano appena con il vento — di quelle piante che di solito ignoriamo perché “sono solo erba”, e invece hanno righe e sfumature che sembrano disegnate a mano, oltre a quel profumo di limone che basta sfiorarle per sentirlo.



E infine la chioma folta di un albero di avocado, tutta foglie lucide che catturano la luce in modo diverso a seconda di dove cade il sole: alcune scure e opache, altre quasi trasparenti. Quegli alberi sono nati da un nocciolo piantato solo qualche anno fa, quasi per gioco, e ora sono così rigogliosi. Chissà se un giorno ci regaleranno anche dei frutti: intanto regalano ombra e questo verde intenso.



Niente di tutto questo è raro. Niente di tutto questo è stato piantato per essere fotografato. 

Cresce lì, ogni giorno, mentre noi passiamo veloci pensando ad altro. 

Ma quando ti fermi davvero, anche solo per cinque minuti, con la luce giusta del mattino, ti accorgi che la natura non ha bisogno di essere ovunque per essere piena. 

Basta un angolo di giardino, quasi dimenticato, per ricordarti quanto siamo distratti dalla bellezza che abbiamo già intorno.

Oggi ho deciso di guardare. 

Ed è stato naturale condividere con voi queste emozioni intense che hanno riscaldato il mio cuore e la mia vista❤️

Buona giornata a tutti e Baciotti



domenica 23 agosto 2026

Un filo rosa per Lena

C’è un momento, quando lavoro all’uncinetto, in cui il tempo rallenta. Punto dopo punto, il filo diventa qualcos’altro e mentre le mie mani si muovono, la mente vola già a chi riceverà quel piccolo pezzo di lavoro.


È successo così anche questa volta, con Lena.

Avevo un’idea chiara in testa: una borsetta piccola, delicata, perfetta per una bimba di 6 anni che vuole sentirsi un po’ più grande. Ho scelto un filato rosa cipria, un punto traforato leggero, di quelli che lasciano intravedere la luce tra un punto e l’altro e ho pensato a lungo a come renderla davvero sua.



Poi mi è tornata in mente una vecchia patch di Hello Kitty che avevo conservato da tempo, in attesa del progetto giusto. Ed eccolo, il progetto giusto.

Ho poi aggiunto un tocco che, non può' mancare sui miei lavori: la mia etichetta, Creazioni di Fanny, cucita a mano su un piccolo ovale di similpelle.



Non è solo una firma. È un modo per dire: questo pezzo porta con sé un pensiero, non è solo un oggetto.

L’attesa più dolce

Ho consegnato la borsetta a un’amica, perché Lena quel giorno non c’era. E per qualche giorno ho aspettato — con quella leggera ansia che si prova sempre quando un lavoro fatto con le mani arriva a destinazione.

Poi la notizia: le è piaciuta tantissimo.

Ed è proprio in quel momento che capisco perché continuo a fare quello che faccio da sempre. Non è solo creare oggetti. È mettere un pezzo di cura in mano a qualcuno, e sperare che arrivi anche il pensiero che c’è dietro.

Baciotti

💚 Fanny

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