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venerdì 30 luglio 2010

Perfetto per l'estate : il portacellulare Elly

E' sopratutto d'estate, quando siamo in spiaggia e senza tasche che vi potrà tornare utile questa piccola tasca da portare a tracolla per contenere, lontano dalla sabbia, l'ormai immancabile cellulare! 
 Si realizza in quattro e quattr'otto, basta avere a disposizione un uncinetto e del cotone colorato! 
Portacellulare in cotone multicolor
Occorrente: 
30 gr. di cotone cablè n. 5 - Uncinetto n.2,5 - Un bottone

Esecuzione: 
Avviare una catenella di 12 punti. 2° giro: Puntare l'uncinetto nella terza catenella e fare una maglia bassa, proseguire per gli altri 9 punti a maglia bassa, quindi nel 10° ed ultimo punto, fare 3 maglia basse e proseguire sull'altro lato, facendo ancora 9 punti a maglia bassa, alla fine del giro, quando praticamente vi ritrovate nel 1° punto della catenella d'inizio, fare 3 maglie basse e chiudere con una maglia bassissima. 
Proseguire nel 2° giro e giri successivi, sempre a maglia bassa, sostituendo la prima maglia bassa con una catenella e chiudendo il giro con una maglia bassissima, senza fare aumenti e lavorando in tubolare.
Arrivati ad un'altezza di circa 8 cm. (l'altezza la decidete voi in base alla grandezza del vs. cellulare) proseguire a maglia bassa solo sulle 10 maglie basse del dietro. Fare 2 giri, quindi diminuire una maglia bassa per ogni lato per 3 volte.  
Quando vi troverete con solo 4 maglie basse, fare una catenella di 5 maglie basse e fissarla alla 4a maglia bassa. 
All'interno dell'asola fate 6 punti a maglia bassa. Rifinite l'apertura ed i lati della patta con maglia bassissima o punto gambero. Affrancare il filo. 
Applicare un bottone gioiello, oppure una perla o un bottone particolare e voilà il portacellulare è pronto per essere sfoggiato ! 

giovedì 29 luglio 2010

Un pratico porta buste

Vi capita di non sapere dove mettere tutte quelle buste di plastica che collezioniamo in ogni supermercato ??? Ci ripromettiamo ogni volta di utilizzare quelle che già abbiamo, ma poi, immancabilmente lo dimentichiamo! Piano piano ci abitueremo ad utilizzare quelle in stoffa, ma per il momento le care vecchie buste in plastica fanno ancora parte della nostra vita ed allora..... ecco un'idea che vi consentirà di trovarle subito e di tenere in ordine la cucina!
Occorrente:
1 mt. di stoffa di cotone abbastanza consistente - 50cm. di elastico bianco alto 1 cm. - tela aida per il ricamo - 70 cm circa di pizzo in cotone color ecru - filo da ricamo verde scuro - 1 ago da ricamo - 15 cm. di fettuccia verde.

Esecuzione: 
Prima di tutto occorre ricamare la scritta su tela aida con punto a croce seguendo lo schema allegato.
Ritagliare un rettangolo di stoffa considerando una larghezza di 60 cm. ed un'altezza di 75 cm.
Particolare del rettangolo di stoffa con ricamo centrale
Mettete esattamente al centro del rettangolo la tela Aida con il ricamo. Imbastire la tela aida al cotone, quindi fissarla con punto zig zag molto stretto.




Punto zig zag stretto





 Applicare poi il pizzo in cotone lungo tutto il bordo con cucitura diritta.
Applicazione del pizzo di cotone
Dopo aver applicato il pizzo, stirare l'applicazione. Piegare quindi in due la stoffa dal  lato lungo (lasciando all'interno il ricamo) e cucire quest'ultimo. Rifinire la cucitura con punto a zig zag per evitare che si sfilacci. Fare un orlo di 1 cm sull'apertura superiore e cucire a macchina. Ripiegare poi l'orlo di 5 cm e applicare la fettuccia per il gancetto.
applicazione della fettuccia per il gancetto
fare due cuciture parallele lungo l'orlo


Cucire l'orlo con due cuciture parallele, lasciando uno spazio aperto per poter passare l'elastico. Infilare l'elastico aiutandovi con una spilla da balia, quindi chiudere la parte dell'orlo rimasta aperta. 

Ripiegare la fettuccia ed appuntarla con
cucitura diritta
Fissando la fettuccia fare attenzione
a non cucire l'elastico



Fissare il gancetto sulle due cuciture verso l'alto.
Fare l'orlo nello stesso modo anche nella apertura inferiore senza applicare la fettuccia. 

Rigirare la stoffa, stirare il portabuste e voilà il lavoro terminato !
Ecco qualche altra fantasia ! 
Ma la carrellata completa, la potete trovare consultando il mio sito www.lecreazionidifanny.it








mercoledì 28 luglio 2010

Curiosando qua e là: Menta Piperita... il mal di mare si cura anche così!

Sfogliando vecchie riviste che custodisco gelosamente nella libreria, mi è saltato all'occhio questo articolo che potrà interessare molti di voi intenti a partire per le vacanze e che, pur soffrendo di mal di mare, dovranno viaggiare in traghetto o aliscafo. Non ho sperimentato il metodo, ma ve lo trasferisco così come è riportato nella rivista "Casa in fiore" n.8 di agosto 2000. Se volete provare, mi farà molto piacere ricevere i vostri commenti con i risultati ottenuti! 

Via il mal di mare con la Menta Piperita !

La piantina di menta che arricchisce il mio balconcino!
La menta piperita cresce principalmente nelle regioni del nord ed è coltivata soprattutto per l'olio essenziale. Sembra derivi da un incrocio tra Mentha acquatica e Mentha viridis. E' una pianta perenne con i fusti alti 50-60 cm. Le foglie sono opposte, ovali, ristrette alla base ed acuminate all'apice. I fiori formano una spiga, il calice ha 5 denti, la corolla è violetta, divisa in 4 lobi. Per la preparazione dei rimedi officinali si usano le foglie o la parte aerea della pianta, da raccogliere in luglio-agosto recidendo i fusti 10-20 cm sotto i fiori. Foglie e fiori si essicano all'ombra ed all'aria e si conservano in contenitori di vetro. 
L'infuso durante il viaggio  
L'infuso di foglie di menta aiuta contro la chinetosi - Si procede così: versare in una tazza di acqua bollente 1 cucchiaino di foglie essicate* macerare 10 minuti, filtrare, aggiungere 1/2 cucchiaino di miele* versare il liquido in una bottiglietta da 100 ml.  ed assumerne un cucchiaio ogni ora di viaggio* l'infuso ha un effetto tonico per l'organismo e contrasta la nausea ed i conseguenti conati di vomito. 
In tintura 
La tintura di menta si trova nelle erboristerie. Si assume in 2- 3 gocce sopra una zolletta di zucchero (una zolletta per ogni ora di viaggio). 
Ci sono anche miscele specifiche a base di menta, eucalipto e pino: la menta è però il rimedio più indicato!!!!

o con i chiodi di garofano!

I chiodi di garofano sono i frutti di un albero sempreverde, alto fino a 12m. con la chioma tondeggiante. Il chiodo di garofano è una bacca allungata, marrone non troppo scuro, ha in genere 2 logge con molti semi. Si raccoglie prima che fiorisca, si separa dal picciolo e si essica al sole.  Per combattere la nausea da chinetosi, basta masticare un chiodo di garofano durante gli spostamenti * Con i chiodi di garofano si può anche preparare il decotto, da conservare e da assumere c0me per la menta piperita, un cucchiaio ogni ora di viaggio. Per prepararlo è sufficiente versare un cucchiaino di chiodi di garofano in 100 ml. di acqua, far bollire un minuto, lasciar macerare 15 minuti e filtrare.

martedì 27 luglio 2010

Le scuole: Viaggio nel mondo del punto a croce Prima tappa



Il mio primo contatto con il ricamo a punto a croce è stato forse alle scuole elementari, quando ci facevano ricamare su canovaccio. La tecnica non è proprio la stessa, ma rende l'idea. Ho approfondito questa tecnica, ricamando su tela aida ed appassionandomi al punto a croce circa 8 anni fa mentre ero in dolce attesa. 
Penso che ricamare sia come dipingere, pian piano il disegno prende forma ed alla fine ti fermi meravigliato a guardare il capolavoro che hai realizzato. Mi rilassa molto, ma per realizzare un bel ricamo occorre molto tempo e spesso, è proprio quello che manca! 
Oggi cominceremo insieme un viaggio in questo mondo che avrà diverse tappe durante le quali vorrei darvi consigli ed istruzioni, carpite qua e là da riviste specializzate che vi aiuteranno a muovervi senza troppe difficoltà! 

Si dice che un ricamo a punto a croce ben eseguito, deve avere un rovescio perfetto, pulito ed ordinato senza intrecci di fili nè nodi. E questo è soprattutto importante se si esegue un lavoro scoperto, come può accadere in un asciugamano o un canovaccio o in tutti quei lavori in cui la tela aida resta "a vivo" sul retro.  L'intento di queste pagine è proprio di darvi indicazioni e consigli affinchè il lavoro che andrete a fare risulti perfetto.
Cominciamo con i materiali su cui poter ricamare:
La tela aida che può essere di 3 tipi : da 42 punti, da 55 punti e da 70 punti (sono i quadretti presenti in 10 cm. di stoffa). Occorrerà scegliere il tipo di tela da usare secondo il lavoro da realizzare. E' molto importante verificare quale sarà la misura reale del disegno per assicurarsi che la tela utilizzata sia adatta allo spazio disponibile e che il disegno risulti ben integrato nel lavoro. Per fare questo occorre contare il numero dei punti (quadratini colorati nello schema) in larghezza ed in altezza, moltiplicarlo per 10 e dividerlo per il numero di quadretti della tela. Faccio un esempio pratico: un disegno di 50 punti di larghezza per 40 punti di altezza avrà le seguenti dimensioni, secondo la tela utilizzata.
Usando la tela aida da 42 punti : Larghezza (50x10) :42 = cm
                                                         Altezza       (40x10) :42 = cm
Usando la tela aida da 55 punti : Larghezza (50x10) : 55 = cm
                                                         Altezza       (40x10) : 55 = cm
Usando la tela aida da 70 punti : Larghezza (50x 10) : 70 = cm
                                                         Altezza       (40x10) : 70 = cm
Si trova in bianco, ecru e molti altri colori. 
La Tela Aida di Lana che può essere in ecru o bianco naturale, utilizzata sopratutto per fare delle copertine da neonato. E' in lana 100% ed è a 55 quadretti ogni 10 cm.
La Tela Saar a riquadri colorati che si può trovare nei colori rosa, azzurro e verde in cotone 100% divisa in quadri di 5,5 cm. con 25 quadretti di trama ogni quadro
La Tela Emiane 11 nei colori bianco ed ecru in lino 100% con 11 fili di trama ogni cm.
La Tela Cashel Lino in lino 100% con 12 fili di trama ogni cm. Si può trovare bianca, ecru e colorata. E' adatta soprattutto per tovagliati.
La Tela Belfast in lino 100% con 14 fili di trama ogni cm. Si può trovare nei colori bianco, ecru e juta.
La Tela Edimburgo in lino 100% con 16 fili di trama ogni cm. Si può trovare nei colori bianco ed ecru.
Canovaccio da tappeti da 14 fori ogni 10 cm in morbida juta
Canovaccio Penelope antica da 39 fori ogni 10 cm. in cotone 100%




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