Cerca nel blog

Translate

Visualizzazione post con etichetta cravatte. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cravatte. Mostra tutti i post

domenica 10 maggio 2026

Porta-carte da gioco fatti a mano: quando un ritaglio di tessuto diventa magia



Stamattina mi sono svegliata presto.

Ho caricato la macchina, sistemato tutto sul banchetto del mercatino, e mentre disponevo i miei porta-carte sul tavolo bianco ho pensato: quanta strada hanno fatto questi piccoli oggetti, prima di arrivare qui.

Ogni porta-carte che vedete nelle mie foto nasce da un ritaglio di tessuto — spesso un avanzo, qualcosa che non volevo buttare. Un bottone trovato in una scatola vecchia. Ago, filo, e tanta pazienza.

Il risultato? Un oggetto completamente unico, che non troverete in nessun negozio.

Ma a cosa serve esattamente un porta-carte?

Se giocate a Burraco, a Scala Quaranta, o a qualsiasi gioco di carte in compagnia, lo sapete bene: tenere le carte a ventaglio per tutta la partita stanca le mani, soprattutto dopo un po’.

Il porta-carte risolve tutto — le carte stanno ferme, a ventaglio, ben visibili solo a voi. Le mani sono libere. La partita scorre meglio.

E in più… fa una bellissima figura sul tavolo. 😄

Ogni pezzo è diverso dall’altro

Questa è la cosa che amo di più di questi oggetti.

Non ne faccio mai due uguali. Scelgo i tessuti con cura — fantasie floreali, geometrie, stoffe decorate, colori vivaci o delicati — e ogni porta-carte diventa un piccolo pezzo d’arte tessile.

Quando li espongo al mercatino, la gente si ferma sempre. Li prende in mano, li gira, li confronta. E spesso dice: “Ne prendo due, anzi tre — uno per me e gli altri li regalo.”



Un’idea regalo originale

Se state cercando un regalo che nessuno ha mai ricevuto prima, i porta-carte fatti a mano sono la risposta giusta.

Sono perfetti per:

🎁 Compleanno di un’appassionata di carte

🎁 Regalo per la festa della mamma

🎁 Pensierino originale per una serata tra amici


Come averli

Spedisco in tutta Italia 🚚

Per prezzi e disponibilità scrivimi direttamente — ogni pezzo è unico, quindi disponibile fino ad esaurimento!

Trovate tutti i contatti qui sul blog o sulla mia pagina Creazioni di Fanny su Instagram e Facebook.

A presto, baciotti



 🧵❤️

venerdì 19 febbraio 2021

Il nodo della cravatta: questo sconosciuto!!

 Ciao a tutte! 

Se c'è una cosa che mi ha sempre creato difficoltà è il nodo della cravatta. Ricordo che quando ero adolescente, ogni tanto mi piaceva indossare la cravatta, magari sul jeans. Avevo una bellissima cravatta a fiori sul tono dell'azzurro/rosa e mi piaceva tanto insieme ad un completo jeans. Ma ogni volta che dovevo metterla, chiedevo aiuto a papà oppure a nonno. 

Qualche anno fa alla Rinascente mi hanno dato queste istruzioni che voglio condividere con voi ed è da qui che è nato questo post. 

Ho pensato potesse essere di aiuto a qualcuno che vive o ha vissuto la mia stessa difficoltà. 

IL NODO SEMPLICE 

1. al di sotto del collo incrociate la gamba sulla gambetta.

2. fate scivolare la gamba sotto la gambetta, riportate in seguito la gamba sulla gambetta

3. fate passare la gamba verso l'alto sotto la cravatta, posizionando il vostro indice nel nodo in formazione. 

4. togliete il vostro indice e fate scivolare la gamba nell'anello.

5. tenete ferma la gambetta. Tirate delicatamente sulla gamba per stringere l'anello. Aggiustate il nodo e poi fatelo risalire fino all'ultimo bottone del collo.


 

E' il grande classico dei nodi per cravatta. E' ampiamente il più utilizzato, poichè si tratta del più semplice da utilizzare e si accorda con la maggior parte delle cravatte e, praticamente con tutti i colli da camicia. E' perfetto per gli uomini di altezza media o elevata. Gli uomini con un busto brevilineo sceglieranno invece il nodo doppio, dalla forma simile. Conico e allungato, il nodo semplice è stretto con cravatte finid più largo con cravatte spesse. 

Preparazione: sollevate il collo della camicia, abbottonate l'ultimo bottone e posizionate la cravatta. Gli uomini di altezza media posizioneranno la gambetta all'altezza della cintura. Gli uomini più alti la posizioneranno al di sopra della cintura. 

Il nodo semplice in breve: 

Nomi: nodo semplice, Four-in-Hand

Difficoltà * 

Popolarità *****

Morfologia: altezze medie ed elevate, busti allungati, colli larghi

Tipi di collo da camicia: praticamente tutti

Tipi di cravatte: praticamente tutte. 

 

IL NODO DOPPIO


1. sotto il collo, passate una prima volta la gamba della cravatta attorno alla gambetta (vedi tappe 1-3 del nodo semplice)

2. passate una seconda volta la gamba attorno alla gambetta.

3. posizionate la gamba verso l'alto, sotto la cravatta, e fatela scivolare nell'anello chiuso formatosi con la prima o la seconda rotazione. 

4. aggiustate infine il nodo ottenuto, fatelo risalire e posizionatelo al centro del collo.  

E' molto simile al nodo semplice, dal quale si differenzia per il fatto che necessita una seconda rotazione; all'inizio la gamba della cravatta deve essere passata per due volte attorno alla gambetta. 

Di aspetto più spesso rispetto al nodo semplice, il nodo doppio è ideale con la maggior parte delle camicie . E' perfetto anche con tutte le cravatte, eccetto quelle troppo spesse. 

Preparazione: fate scivolare la vostra cravatta attorno al collo dopo aver abbottonato l'ultimo bottone della camicia ed averne sollevato il collo. Le due estremità della cravatta devono essere posizionate in modo asimmetrico. La gamba deve essere ben più lunga della gambetta. 

Il nodo doppio in breve: 

Nomi: nodo doppio, doppio semplice, Vittoria, Principe Alberto.

Difficoltà **

Popolarità ***

Morfologia: praticamente tutte le altezze

Tipi di collo da camicia: praticamente tutti

Tipi di cravatte: standard, fini, poco spesse.

 IL NODO WINDSOR 


 1. incrociate la gamba della cravatta sulla gambetta. Tenere fermo l'incrocio e, a fianco, fate un anello, facendo risalire la gamba sotto la cravatta e ripiegandola.

2. portate la gamba sull'altro lato, sotto l'incrocio; fate un altro anello, facendo risalire la gamba sopra la cravatta e ripiegandola.

3. passate orizzontalmente la gamba sotto la gambetta.

4. passate verticalmente la gamba sotto la cravatta, togliete le pieghe e fate scivolare la gamba nell'anello.

5. tenete ferma la gambetta, tirate delicatamente sulla gamba per stringere la cravatta; centrate il nodo in alto, al centro del collo. 

E' il nodo delle grandi occasioni. Molto inglese, il suo nome deriva dal Duca di Windsor che lo ha reso popolare. Visto il suo volume importante, deve essere realizzato preferibilmente su dei colli aperti, come i colli italiani o i colli Windsor. 

Talvolta complesso da realizzare, deve, per essere perfetto, cadere esattamente al centro del collo e nascondere l'ultimo bottone della camicia. 

Preparazione: fate scivolare la vostra cravatta attorno al collo dopo aver abbottonato l'ultimo bottone della camicia ed averne sollevato il collo. Le due estremità della cravatta devono essere posizionate in modo asimmetrico. La gamba deve essere ben più lunga della gambetta. 

 Il nodo Windsor in breve: 

Nomi: nodo Windsor, Full Windsor, doppio Windsor.

Difficoltà ***

Popolarità *****

Morfologia: altezze medie e piccole, busti corti, colli fini.

Tipi di colli di camicia:classici, aperti.

Tipi di cravatte: standard,lunghe, fini.

 

 

 

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...