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domenica 19 settembre 2010

Una domenica in cucina: Pizzette rosse & Tozzetti di Mamma Doris

La giornata appena trascorsa è stata all'insegna della buona cucina, Pina ed io ci siamo dilettate con impasti vari!
Abbiamo cominciato impastando il pane, le pizzette e l'impasto per le tagliatelle con il nero di seppia; nel pomeriggio, invece, ci siamo occupate del dolce ed abbiamo preparato i tozzetti dalla ricetta della mia mamma! 
Ad onor del vero, i suoi sono senz'altro migliori, ma anche i nostri sono venuti molto buoni!

Pizzette Rosse
Ingredienti: 
300 gr. di farina 00 * 200 gr. di farina di Manitoba * 300 gr. di acqua * 1 bustina di lievito in polvere o un panetto di lievito di birra fresco. * 10 gr. di olio extra vergine di oliva.
Preparazione:
Mettere le due farine in una terrina, aggiungere la bustina di lievito, o il lievito di birra fresco sciolto in poca acqua tiepida. Aggiungere, poco per volta, i 300 gr. di acqua, mescolando via via l'impasto. Lavorarlo sino ad ottenere un bell'impasto compatto ed una pasta bella elastica. 
Mettere l'impasto così ottenuto in una terrina, ricoprirla con la pellicola e lasciar lievitare per circa un'ora. Quando è ben lievitata, lavorarla di nuovo un pò e lasciarla riposare, di nuovo, coperta, ancora per un paio di ore. Quando è ben gonfia, lavorarla, stenderla e con il tagliapasta (o anche con il fondo di un bicchiere) e ricavare tanti dischetti rotondi. Disporli sulla teglia del forno, precedentemente coperta con carta forno, coprirli con un telo pulito e leggero e lasciarli riposare. 
Per preparare il pomodoro, mettere sul fuoco la salsa di pomodoro con un pò di olio extra vergine di oliva ed un pizzico di sale. Far bollire per circa 10 minuti, quindi spegnere. 
Quando le pizzette sono ben lievitate, con un cucchiaino, mettere un pò di salsa al centro della pizzetta ed infornare a 180/200°. (io ho il forno elettrico ed imposto la funzione "sopra-sotto-ventilato".
Quando sono ben cotte, togliere dal forno e gustare calde! 
 
Un consiglio per le mamme!. Io preparo e cucino tutto il mezzo kg. di farina. Poi quando le pizzette sono cotte, le divido in bustine da 3-4 pizzette a bustina e le congelo. Mezz'ora prima di andare a prendere Ele a scuola, le tiro fuori dal congelatore e così quando è ora di merenda, sono scongelate, morbide e buone come se fossero appena fatte! 

Tozzetti di Mamma Doris
Ingredienti: 
500 gr. di zucchero * 5 uova * 300 gr. di nocciole tostate * 200 gr. di mandorle tostate (pelate o con la buccia, va bene in entrambi i modi) * un bicchierino di liquore "Strega" * un bicchierino di  "sambuca" *  20 gr. di  semi di anice * 1 bustina di lievito vanigliato per dolci * 1 bustina di vanillina. 
Preparazione:
Sbattere le uova con lo zucchero finchè diventano bianche e ben montate. Aggiungere le nocciole tostate e private della pellicola, le mandorle tostate, il bicchierino di strega, i semi di anice ed il bicchierino di sambuca. Amalgamare bene. Aggiungere, via via, la farina, setacciandola per evitare grumi, finchè non si ottiene un bell'impasto cremoso tipo quello del ciambellone. Aggiungere, da ultimo, il lievito vanigliato e la bustina di vanillina. 
Versare l'impasto in una teglia quadrata ed alta (almeno due cm) foderata con carta forno. Mettere in forno a 180° per circa 20/25 minuti. Quando la superficie è dorata, fare la "prova stecchino" e se l'impasto è cotto, togliere dal forno. 
Lasciar freddare, quindi tagliare l'impasto (sul lato lungo) in strisce di circa 10 cm. .Si otterranno circa 3 - 4 strisce, secondo l'ampiezza della teglia. 
Ritagliare ora, ognuna delle strisce, in tante striscioline di un cm. di larghezza. Disporre i bastoncini così ottenuti sulla teglia con il lato interno appoggiato. Lasciar seccare circa 10 minuti, quindi togliere dal forno; girare i bastoncini dal lato opposto (quindi quello che era in alto, ora toccherà la teglia) e lasciar seccare nuovamente per 10 minuti. 
Togliere dal forno e lasciar freddare.  Riporre i tozzetti così ottenuti in una scatola di latta o di plastica, ben chiusa ermeticamente. Si conservano così, buoni e fragranti, per lungo tempo.



venerdì 17 settembre 2010

Cappellino "Elly"

Questa è un'altra delle mie realizzazioni vacanziere. 
Avevo con mè del bellissimo cotone celeste, che è poi il colore che Eleonora ed io adoriamo, e così, in un paio di ore ho realizzato questo cappellino, molto semplice, ma di grande effetto ed ideale per ripararsi dal solleone estivo! 

Occorrente:
Gr. 50 di filato cable n. 5 celeste ed un avanzo di filato cablè n. 5 bianco
uncinetto n. 3,5 e n. 1,75  per il fiore
Il cappello ha un diametro di circa 48 cm

Punti impiegati:
Maglia bassa, maglia bassissima, catenella

Esecuzione:
Cappellino: Con il filato celeste, avviare una catenella di 6 punti, chiuderle ad anello con una maglia bassissima nella 1a catenella e nel circolino ottenuto lavorare:
1. giro: 12 maglie basse. Sostituire la prima maglia bassa di ogni giro con una catenella e terminare ogni giro con 1 maglia bassissima nel punto iniziale.
2: giro: 2 maglie basse in ogni maglia bassa sottostante.
Dal 2. al 15. giro: sempre a maglia bassa, eseguendo una maglia bassa in ogni maglia sottostante e distribuendo 12 aumenti nel corso del giro. Per ogni aumento lavorare 2 punti in un solo punto di base ed eseguire gli aumenti sempre sovrapponendoli a quelli del giro precedente. 
16. giro: 1 maglia alta in ogni maglia sottostante.
dal 17. al 28. giro: 1 maglia bassa in ogni maglia sottostante senza nessun aumento. 
29. e 30. giro: * 2 maglie basse nelle maglie sottostanti, 1 aumento nella maglia bassa che segue *; ripetere da * a * per tutto il giro.  
dal 31. al 36. giro: 1 maglia bassa in ogni maglia sottostante
37. giro: 1 maglia bassissima in ogni maglia sottostante. Affrancare il filo. 


Fiorellini:
Con il filato bianco, avviare una catenella di 3 maglie e chiuderla ad anello con 1 maglia bassissima nella 1a catenella. Nel cerchio ottenuto lavorare 10 maglie basse. 2° giro: 1 maglia bassa, 3 catenelle, 1 maglia bassa per 9 volte. 3° giro: * 5 maglie basse in ogni archetto sottostante. 1 maglia bassa sopra la maglia bassa sottostante * ripetere da * a * per tutto il giro.
4° giro:  riprendendo la maglia da sotto, 1 maglia bassa, 4 catenelle, 1 maglia bassa per 5 volte. 5° giro: 1 maglia bassa, 1 maglia alta, 3 maglie alte doppie, 1 maglia alta, 1 maglia bassa in ogni archetto sottostante. 6° giro:  una maglia bassissima in ogni maglia sottostante.  Spezzare e fermare il filo

Confezione:

Cucire i due fiorellini, uno accanto all'altro e fissarli al cappellino con una perlina centrale per ogni fiore.




giovedì 16 settembre 2010

La mia mongolfiera: tutto cominciò da lì

Ebbene si, il mio re-incontro con il cucito, il ricamo e poi, a seguire il lavoro a maglia ed all'uncinetto, avvenne circa 8 anni e mezzo fa, quando aspettavo la mia bambina. Volevo creare un fiocco di nascita particolare e diverso dagli altri, qualcosa che poi Eleonora avrebbe potuto tenere nella sua cameretta e conservare finchè avesse voluto. 
La parte superiore
 
Particolare del ricamo
Fortuito fu il mio incontro in piscina con Emanuela, la mia amica espertissima di punto a croce e ricamo in generale. Lei mi confidò i segreti di questa bellissima arte e così preparai il mio annuncio..... Ci volle molto tempo per ricamare; il disegno era piuttosto complesso e così, per rispettare i tempi previsti dal ginecolo e per non farmi trovare impreparata ad una nascita prima del tempo, passai un paio di notti a finire il ricamo!
Particolare del cestino


Disegnai poi la mongolfiera, acquistai  il tessuto a righe rosa, un pò di imbottitura, un cestino in vimini che poteva fare al caso mio, del pizzo di sangallo e del cordoncino rosa. Mi misi all'opera e questo è quello che ne è venuto fuori!

mercoledì 15 settembre 2010

La stagione delle dalie

www.morguefile.com
Sfogliando un vecchio giornale di più di dieci anni fa, rispolverato in soffitta, ho trovato questo articolo interessante, soprattutto per coloro che amano avere il proprio balcone o il proprio giardino ancora ricco di colore in questa stagione dell'anno quando la maggior parte delle altre piante da fiore ha esaurito la propria vitalità; è infatti proprio in questo mese che le dalie raggiungono il massimo dello splendore e proseguono fino al tardo autunno.

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A partire dalla fine di agosto i boccioli dei fiori che si sono formati  durante i mesi estivi iniziano ad aprirsi e mostrano tutta la bellezza delle corolle che, secondo la varietà, hanno forme e colori molto diversi tra loro. Le dalie giganti sono le più grandi con corolle che raggiungono anche i 40 cm. di diametro; le decorative hanno petali grandi ed arcuati, le dalie cactus hanno fiori doppi con petali appuntiti, mentre le dalie medusa hanno i petali sfrangiati, le dalie pon pon sono dette anche "a nido d'ape" per la disposizione dei petali che con successive sovrapposizioni creano un effetto simile a quello dell'alveare, ci sono poi le dalie a fiore d'anemone, le lilliput, le mignon e le nane, tutte molto belle e vero prodigio della natura! 

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Per impiegare al meglio le dalie è importante riconoscere per ogni gruppo le caratteristiche di robustezza dello stelo, di grandezza del fiore e di quantità di fiori per singola pianta. Le dalie con i fiori più grandi sono anche quelle più alte e vanno bene per creare uno sfondo colorato nella bordura di un giardino, mentre le più piccole possono essere impiegate nelle bordure delle aiuole o anche coltivate in un vaso sul balcone di casa. 
www.morguefile.com
Come curarle: Per sostenere la fioritura delle dalie più grandi è necessario sistemare gli appositi tutori ad anello a circa metà altezza degli steli. Se il clima di mantiene asciutto, occorre innaffiare tutti i giorni, facendo attenzione che l'acqua non bagni i petali e li faccia marcire precocemente. Se le piogge fossero abbondanti bisogna fare attenzione alla voracità delle lumache. Per tenerle lontane dai fiori, spalmate un leggero strato di vasellina a pochi centimetri dall'attaccatura dei boccioli. Durante il periodo della fioritura, somministrare ogni settimana un concime di tipo universale per stimolare la crescita delle radici tuberose che serviranno a produrre nuove piante l'anno prossimo.  
Tra ottobre e novembre, finita la fioritura, recidere gli steli a dieci cm. da terra. Dopo una settimana estirpare con delicatezza le radici tuberose; ripulirle dell'eccesso di terriccio e sistemarle in un unico strato all'interno di una cassetta di legno, in cui è stato preparato un letto di sabbia e torba appena umido. Trasferire in cantina, o in un luogo fresco e buio, fino alla primavera successiva. 
Dal giardino della mia mamma
 
      









Per far durare più a lungo le composizioni floreali con dalie raccolte in giardino o acquistate dal fioraio. prima di mettere gli steli nell'acqua eliminare completamente le foglie, lasciandone solo pochissime vicino ai fiori. Tagliare la parte terminale dello stelo a becco di flauto ed aggiungere all'acqua del vaso una bustina di conservante per fiori recisi oppure una cucchiaino di candeggina ogni due litri di acqua. Cambiare l'acqua ogni due giorni.  

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