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mercoledì 29 dicembre 2010

Capodanno 2011 - Tante curiosità da conoscere !

Ancora una volta lo spunto mi viene da Intrage alla quale sono collegata tramite newslewtter.

Giusto in questi giorni mi hanno inviato tante curiosità relative alle feste in Italia e nel Mondo e mi fa piacere condividerle con voi. 

Ma se volete conoscere di più collegatevi a http://www.intrage.it

troverete tante informazioni interessanti !

Capodanno 2011 

Le tradizioni

Anno nuovo, vita nuova. 

http://media.photobucket.com
Per salutare l’anno vecchio che se ne va e per festeggiare 12 nuovi mesi che arrivano, ci sono tante tradizioni, che ormai si tramandano da anni. Speranza, fortuna, abbondanza, amore, serenità… piccoli gesti e riti scaramantici che strizzano l’occhio alla fortuna. 
Ecco i classiconi di capodanno! 

www.morguefile.com
Lenticchie 
Che cenone è, se non ci sono le lenticchie? Da nord a sud della Penisola, su ogni tavola arriva un piatto ricco di piccoli legumi. La lenticchia, già in epoca romana, simboleggiava l’abbondanza, il denaro. Ogni lenticchia è una moneta, quindi più ne mangeremo e più soldi avremo!

 

 Zampone e cotechino 
La carne di maiale è sicuramente tra le più nutrienti, proprio per questo, lo zampone e il cotechino sono divenute il simbolo dell’abbondanza. Mangiare queste due pietanze a capodanno promette un anno ricco e fortunato.

Uva e frutta secca
www.morguefile.com

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"Chi mangia l'uva per Capodanno conta i quattrini tutto l'anno", così recita un antico proverbio. Questo perché cogliere l’uva nel periodo invernale significava avere avuto un raccolto ricco. 





Dopo mezzanotte 
Fate entrare in casa un prete o un uomo molto alto dai capelli neri. Porterà fortuna alla vostra abitazione per tutto il nuovo anno.

Vischio  
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La notte di capodanno, appendere del vischio sulle porte, allontanerà gli spiriti maligni dalla vostra casa. La tradizione arriva direttamente da antichi credenze tramandate dai Druidi.




 Spiriti maligni 

Allontanate gli spiriti maligni dalla vostra abitazione. Basterà aprire la finestra di una stanza buia poco prima della mezzanotte. Non dimenticate di aprirne un’altra, ma questa volta di una stanza illuminata: accoglierete gli spiriti del bene. Almeno così recita la tradizione.




Primo dell’anno 

L’anno nuovo è arrivato e se uscite di casa non fatelo mai con le tasche vuote, ma con qualche soldo. L’usanza afferma che, così facendo, l’anno appena nato non sarà "magro".
Denaro 
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Mai negare un prestito di denaro chiesto a Capodanno, il denaro prestato torna indietro centuplicato.



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martedì 28 dicembre 2010

UNO SCHEMA NATALIZIO ..... MA CHE PUO' ESSERE USATO ANCHE IN ALTRE OCCASIONI, AD ESEMPIO PER UNA TOVAGLIETTA DA TE - RICAMANDO LA TEIERA CON TAZZA E  DOLCETTI. 
LA FONTE E'  IL SITO DELLA MANI DI FATA DOVE POTRETE SCARICARE ANCHE TANTI ALTRI SCHEMI GRATUITI.

www.manidifata.it

Buon Ricamo a tutti !!! 

lunedì 27 dicembre 2010

Sciarpa e cappello per non soffrire il freddo

Ancora un set sciarpa e cappello, lavorati in pura lana vergine abbinando una lana color beige con un filato color mattone, che ravviva ed illumina.

 
Divertente la diversa grandezza delle righe in mattone che movimentano la sciarpa. 

I punti utilizzati sono il coste 2/2 per fare i bordi della sciarpa e del cappello e poi un'alternanza di maglia rasata diritta (ferro di andata a diritto e ferro di ritorno a rovescio) e punto legaccio (tutti i ferri al diritto) La sciarpa ha una larghezza di 25 punti ed è lunga mt. 1,30.

Per il cappello, invece, ho avviato 50 maglie alla base, fatto il punto coste 2/2, poi la maglia rasata diritta per la lana beige e la maglia legaccio per il color mattone. Dopo la terza riga del mattone, ho cominciato le riduzioni graduali ed uniformi per tutto il ferro. 15 al primo giro, poi dopo 6 giri ridotte a metà e dopo altri 6 giri ridotte ancora a metà. La distanza tra le righe mattone è di 6 giri con la lana color beige .

domenica 26 dicembre 2010

La ricetta del Torrone alle mandorle

Ecco una ricetta che può tornare utile a tutti coloro che volessero sbizzarrirsi nel fare il torrone o anche tanti piccoli torroncini da impacchettare ed infiocchettare come dono ad amici, parenti o conoscenti. 

La ricetta è tratta dal sito della Intrage dedicato alla cucina. Per trovare tanti altri spunti ed altre ricette tradizionali e non

http://cucina.intrage.it/

Torrone alle mandorle

  • Livello di difficoltà: medio
  • Tempo di preparazione: lungo
  • Dosi: 6 persone
Ingredienti
500 gr di mandorle
300 gr di miele
200 gr di zucchero
3 chiare d’uovo
scorza di un limone
qualche grammo di Vanillina
ostie da pasticceria
Preparazione
  1. Far cuocere, per circa un’ora e mezzo il miele a bagno maria e a fuoco lento mescolandolo senza interruzione con un cucchiaio di legno, fino a che non diventi caramellato.
  2. Nel frattempo, a parte, far cuocere a fuoco basso lo zucchero aggiungendo acqua – ogni 3 cucchiai di zucchero, 2 di acqua – mescolando continuamente. Montare le chiare d’uovo aggiungendole al miele caramellato, continuare a cuocere a fuoco basso, sempre mescolando. Una volta che il miele ha assunto l’aspetto spumoso, aggiungere lo zucchero.
  3. Versare, poi, le mandorle, precedentemente tostate in forno, la vanillina e la scorza di limone amalgamando il tutto. Versare l’impasto in uno stampo foderato con le ostie e ricoprite sempre con le ostie. Una volta raffreddato, capovolgere il recipiente e tagliare come volete.

Curiosità : Il torrone alle mandorle ha circa 479 calorie ogni 100 grammi!!!!
Vi ho fatto passare la voglia di mangiarlo !!!!!!


Buon Santo Stefano a tutti !
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