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venerdì 19 febbraio 2021

Il nodo della cravatta: questo sconosciuto!!

 Ciao a tutte! 

Se c'è una cosa che mi ha sempre creato difficoltà è il nodo della cravatta. Ricordo che quando ero adolescente, ogni tanto mi piaceva indossare la cravatta, magari sul jeans. Avevo una bellissima cravatta a fiori sul tono dell'azzurro/rosa e mi piaceva tanto insieme ad un completo jeans. Ma ogni volta che dovevo metterla, chiedevo aiuto a papà oppure a nonno. 

Qualche anno fa alla Rinascente mi hanno dato queste istruzioni che voglio condividere con voi ed è da qui che è nato questo post. 

Ho pensato potesse essere di aiuto a qualcuno che vive o ha vissuto la mia stessa difficoltà. 

IL NODO SEMPLICE 

1. al di sotto del collo incrociate la gamba sulla gambetta.

2. fate scivolare la gamba sotto la gambetta, riportate in seguito la gamba sulla gambetta

3. fate passare la gamba verso l'alto sotto la cravatta, posizionando il vostro indice nel nodo in formazione. 

4. togliete il vostro indice e fate scivolare la gamba nell'anello.

5. tenete ferma la gambetta. Tirate delicatamente sulla gamba per stringere l'anello. Aggiustate il nodo e poi fatelo risalire fino all'ultimo bottone del collo.


 

E' il grande classico dei nodi per cravatta. E' ampiamente il più utilizzato, poichè si tratta del più semplice da utilizzare e si accorda con la maggior parte delle cravatte e, praticamente con tutti i colli da camicia. E' perfetto per gli uomini di altezza media o elevata. Gli uomini con un busto brevilineo sceglieranno invece il nodo doppio, dalla forma simile. Conico e allungato, il nodo semplice è stretto con cravatte finid più largo con cravatte spesse. 

Preparazione: sollevate il collo della camicia, abbottonate l'ultimo bottone e posizionate la cravatta. Gli uomini di altezza media posizioneranno la gambetta all'altezza della cintura. Gli uomini più alti la posizioneranno al di sopra della cintura. 

Il nodo semplice in breve: 

Nomi: nodo semplice, Four-in-Hand

Difficoltà * 

Popolarità *****

Morfologia: altezze medie ed elevate, busti allungati, colli larghi

Tipi di collo da camicia: praticamente tutti

Tipi di cravatte: praticamente tutte. 

 

IL NODO DOPPIO


1. sotto il collo, passate una prima volta la gamba della cravatta attorno alla gambetta (vedi tappe 1-3 del nodo semplice)

2. passate una seconda volta la gamba attorno alla gambetta.

3. posizionate la gamba verso l'alto, sotto la cravatta, e fatela scivolare nell'anello chiuso formatosi con la prima o la seconda rotazione. 

4. aggiustate infine il nodo ottenuto, fatelo risalire e posizionatelo al centro del collo.  

E' molto simile al nodo semplice, dal quale si differenzia per il fatto che necessita una seconda rotazione; all'inizio la gamba della cravatta deve essere passata per due volte attorno alla gambetta. 

Di aspetto più spesso rispetto al nodo semplice, il nodo doppio è ideale con la maggior parte delle camicie . E' perfetto anche con tutte le cravatte, eccetto quelle troppo spesse. 

Preparazione: fate scivolare la vostra cravatta attorno al collo dopo aver abbottonato l'ultimo bottone della camicia ed averne sollevato il collo. Le due estremità della cravatta devono essere posizionate in modo asimmetrico. La gamba deve essere ben più lunga della gambetta. 

Il nodo doppio in breve: 

Nomi: nodo doppio, doppio semplice, Vittoria, Principe Alberto.

Difficoltà **

Popolarità ***

Morfologia: praticamente tutte le altezze

Tipi di collo da camicia: praticamente tutti

Tipi di cravatte: standard, fini, poco spesse.

 IL NODO WINDSOR 


 1. incrociate la gamba della cravatta sulla gambetta. Tenere fermo l'incrocio e, a fianco, fate un anello, facendo risalire la gamba sotto la cravatta e ripiegandola.

2. portate la gamba sull'altro lato, sotto l'incrocio; fate un altro anello, facendo risalire la gamba sopra la cravatta e ripiegandola.

3. passate orizzontalmente la gamba sotto la gambetta.

4. passate verticalmente la gamba sotto la cravatta, togliete le pieghe e fate scivolare la gamba nell'anello.

5. tenete ferma la gambetta, tirate delicatamente sulla gamba per stringere la cravatta; centrate il nodo in alto, al centro del collo. 

E' il nodo delle grandi occasioni. Molto inglese, il suo nome deriva dal Duca di Windsor che lo ha reso popolare. Visto il suo volume importante, deve essere realizzato preferibilmente su dei colli aperti, come i colli italiani o i colli Windsor. 

Talvolta complesso da realizzare, deve, per essere perfetto, cadere esattamente al centro del collo e nascondere l'ultimo bottone della camicia. 

Preparazione: fate scivolare la vostra cravatta attorno al collo dopo aver abbottonato l'ultimo bottone della camicia ed averne sollevato il collo. Le due estremità della cravatta devono essere posizionate in modo asimmetrico. La gamba deve essere ben più lunga della gambetta. 

 Il nodo Windsor in breve: 

Nomi: nodo Windsor, Full Windsor, doppio Windsor.

Difficoltà ***

Popolarità *****

Morfologia: altezze medie e piccole, busti corti, colli fini.

Tipi di colli di camicia:classici, aperti.

Tipi di cravatte: standard,lunghe, fini.

 

 

 

domenica 3 gennaio 2021

2021 un anno da vivere alla grande

 Ciao a tutte, 

ogni volta che riprendo il blog mi sento tristissima perchè solo accedendo mi rendo conto di averlo un pò abbandonato. Eppure mi piace scrivere e trasmettervi le mie sensazioni. Il tempo è sempre più tiranno, ma in questo anno, tra le priorità che mi sono posta, voglio aggiungere anche rivitalizzare il blog e creare, all'interno della settimana, uno spazio per l'aggiornamento.

Sono tante le cose successe negli ultimi due anni, cose belle e cose meno belle, ma tutte importanti perchè buone o cattive mi hanno comunque insegnato qualcosa. 


 

Al contrario di tante persone io del 2020 butto solo il Covid e tutte le conseguenze negative che ha portato, in primis la mancanza di lavoro per tante categorie e tutti questi morti che ancora continua a mietere. In positivo però ci ha portato un modo di vivere più a misura d'uomo, meno stress, meno traffico, ci ha fatto capire quali sono le persone sulle quali possiamo contare sempre e quali quelle con le quali condividere solo il bello, al primo problema ti abbandonano. Ho apprezzato di più lo stare a casa ed ho trovato nuovi modi per essere in collegamento con il mondo. Ho imparato a volermi più bene ed a scavarmi dentro; ho trovato il modo di mantenermi attiva anche a casa ed ho visto come tante persone hanno trovato nuove risorse e competenze. 

Ho incontrato tanta gente che mi ha accompagnato in questo cammino di crescita e con
qualcuno ho condiviso momenti importanti..... 

E cosa dire del nuovo anno appena iniziato? E' il 20-21, sono due numeri che si susseguono e noi abbiamo la fortuna di vivere questo anno con due numeri in sequenza. Ho pensato che questa cosa succede solo una volta ogni secolo e non tutti hanno questa possibilità. Questo mi dà la convinzione che proprio per questo sarà un anno tutto da vivere con consapevolezza per non perdere neanche un istante, con creatività e con grande gioia. Sono tanti i progetti che voglio portare a termine e con la guida della mia creative planner appena acquistata 

 

avrò anche un modo diverso di affrontarli. Potete trovarla su Amazon. Gli autori sono Carlo Lesma ed Annalisa Dalla Mente al Cuore: due grandi!

Ho grandi aspettative e voglio vivere alla grande questo 2021. 

Vi terrò aggiornate! 

un abbraccio grande 


sabato 25 agosto 2018

Una piacevole scoperta: la marmellata di fiori di zucca


Ciao a tutti, 

Anche quest'anno Madre Natura ci sta deliziando con i suoi meravigliosi frutti, grazie al lavoro costante e continuo del ns. Padre Ottavio che cura con estremo amore e dedizione tutto il terreno che circonda il collegio, dove, appunto lavoro come cuoca. 

In questo particolare periodo dell'anno siamo pieni di fiori di zucca, come potete vedere dalle immagini e volendo provare a realizzare qualcosa di nuovo, mi sono detta: " se esiste la marmellata di cipolle" sicuramente si puo' fare anche la marmellata di fiori di zucca per accompagnare carni e formaggi e così  ho provato. Il risultato è  stato superpositivo, la consistenza è ottima e assaggiandola si sente il gusto del fiore di zucca, accompagnato dalla nota dolce dello zucchero e dal piacevole profumo di cannella.

In molti mi avete chiesto la ricetta ed eccola qui:

INGREDIENTI:
Per un kilo di fiori di zucca lavati, asciugati e privati del pistillo, del gambo e delle foglioline alla base esterna del fiore
600 gr. Di zucchero
5 tazzine di acqua
Il succo di 3 limoni 
2 cucchiaini di cannella

PREPARAZIONE:
Cominciate con il lavare accuratamente i fiori di zucca che devono essere freschissimi. 
Privateli del pistillo interno giallo, delle piccole foglioline esterne e del gambo. 
Mettete quindi in un frullatore o mixer i fiori di zucca, lo zucchero, l'acqua, il succo di limone e la cannella. Frullate finché  non avete un composto omogeneo. 

Trasferite il frullato in una pentola dal fondo spesso e mettete a fuoco medio per circa mezz'ora - 40 minuti o comunque finché il composto non si è ristretto.
Per verificare che la marmellata sia pronta vale sempre la prova del piattino. In cosa consiste questa prova del piattino? 
Si mette un piatto nel freezer per una decina di minuti dopodiché si prende un cucchiaino di marmellata e si mette sul piatto gelato, quindi se rivoltando il piatto la marmellata resta compatta vuol dire che è pronta, altrimenti fate cuocere ancora. 
Quando la marmellata è pronta va divisa in vasetti precedentemente sterilizzati. Si riempiono i vasetti fino al bordo, quindi si chiude bene il tappo e si capovolge il barattolo. Lasciate che i barattoli si raffreddino, quindi rimetteteli in posizione diritta ed applicate l'etichetta. 
La marmellata così fatta si conserva diversi mesi. Una volta aperto, il barattolo va conservato in frigo e consumato nel giro di qualche giorno. 
Fatemi sapere se la realizzate anche voi e se il gusto piace anche a voi come è piaciuto a me! 
Ora è veramente tardissimo e domani mattina la sveglia è inclemente ! 
Buonanotte a tutti ! 





Questa marmellata si abbina bene con le carni bianche o con formaggi dolci tipo la caciotta, la ricotta fresca ed il pecorino. 







mercoledì 22 agosto 2018

La pizza fatta con il pane raffermo

Ciao a tutti!
Vi avevo promesso questa ricetta per ieri sera, ma poi altri impegni hanno catturato il mio tempo ed eccomi ora qui a darvi questa ricettina che per me è stata davvero una grande scoperta!



So che con il pane raffermo si possono fare tante ricette: dolci o salate e così avendo un po' di pane raffermo che non amo gettare sono andata alla ricerca di qualcosa di nuovo e mi sono imbattuta in questa ricetta tratta dal sito di cucina.fanpage per fare il pane pizza. La ricetta è semplicissima e vi garantisco che il risultato è veramente eccezionale. Croccante e gustosa come la pizza vera!

Io ieri avevo tanti fiori di zucca e quindi mi sono sbizzarrita cosi:


Ecco la ricetta per la pizza di pane:
700 gr. Di pane raffermo
1/2 bicchiere di acqua o q.b
1/2 bicchiere di olio extravergine di oliva o q.b.
Sale q.b.
Fiori di zucca in abbondanza
Mozzarella




Per la preparazione potete utilizzare qualsiasi tipo di pane avete in dispensa: sia quello raffermo, sia quello del giorno prima, da tagliare a cubetti di almeno 1 cm. E' importante che il pane non sia ridotto in briciole o polverizzato. I pezzi di pane nel forno diventeranno croccanti con la cottura. Mettete il pane in una ciotola ed aggiungete l'acqua un pò alla volta, che deve essere tiepida se il pane è molto duro.  
Aggiungete quindi l'olio di oliva per insaporire il pane. Mescolate con le mani per distribuire meglio il condimento e per amalgamare il composto. Mettete le briciole di pane in una teglia foderata con della carta forno e appiattite per creare la base per la vostra pizza. 


Io preferisco metterla 10 minuti nel forno già caldo prima di procedere con il condimento; ma la ricetta originale dice di procedere subito con il condimento. 

Dopo aver fatto asciugare in forno per 10 minuti la base, ho letteralmente coperto di fiori di zucca tagliati a pezzi, pomodorino tagliato a pezzetti ed abbondante mozzarella! 
Questo il risultato finale! 
Buona da morire !! 
Provatela anche voi e fatemi sapere il risultato o il Vostro parere! 







Alcune ricette della pizza di pane prevedono il pane in ammollo in acqua: evitate questo passaggio se non volete ottenere una pizza molliccia. Il pane deve essere bagnato solo un po', non deve essere perfettamente compatto come avviene per l'impasto delle polpette. Nel caso della pizza di pane, resterà disunito ma, a poco a poco, prenderà comunque forma! 

Baciotti 



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