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mercoledì 22 settembre 2010

Aiutare si può: quando la creatività diventa solidarietà

Carissimi,  
voglio segnalarvi questa iniziativa che  nasce dalla volontà di alcune donne creative  di aiutare tutti  le persone colpite dalla Sindrome di Noonan.  E' questa una malattia genetica di nuova generazione, di cui si sà ancora troppo poco.  

Invito tutti coloro che leggono, a partecipare, perchè anche il più piccolo contributo può essere prezioso!
il post è tratto dal sito http://mggioiellienonsolo.blogspot.com
L'Arte delle Donne

Cos'è?
E' un incontro tra Donne creative che vogliono far conoscere le loro creazioni.

Creazioni nate per hobby ma eseguite con tanta passione.

E con la stessa passione che è innata in Noi Donne, che vogliamo mettere a disposizione di chi è meno fortunato, scegliendo l'Associazione ANGELI NOONAN, che è una malattia genetica non ancora ben conosciuta, perchè tocca da vicino una nostra creatrice-amica.

Sarà Lei stessa, durante gli incontri, che darà spiegazioni a chi fosse interessato sulle attività e le iniziative dell'Associazione stessa.............

Saremo presenti in tutta roma con scadenze fisse mensili, che vi saranno comunicate di volta in volta, e parte del ricavato andrà all'Associazione stessa.

Potete contattare direttamente :


Ora Noi abbiamo messo la nostra Arte.............
Voi mettete il Vostro cuore...........
Aiutateci ad Aiutare..............
Vi aspettiamo...............


PRIMA DATA COLLI ALBANI 25 SETTEBRE 2010 

 

VI ASPETTIAMO......

 

SARANNO PRESENTI

MGGIOIELLISWAROVSKIENONSOLO




FREES

TYLE MOKA

MERAVIGLIE PUNTO CROCE DI MARIALUISA

 

LA MONGOLFIERA CREATIVA 

E TANTE ALTRE CREATIVE............

..FORZA.............

martedì 21 settembre 2010

Le scuole: Viaggio nel mondo del Punto a Croce: Quinta tappa

Carissimi, 
oggi parliamo di aumenti, che ci consentiranno di cominciare subito un primo ricamo, magari semplice, per poter mettere a frutto tutte le cose che abbiamo visto finora. 

E' questo uno dei passaggi importanti da conoscere quando si ricama a punto a croce. Gli aumenti a fine riga sono semplici da eseguire, basta infatti proseguire nella lavorazione fino al punto indicato dallo schema. Diverso invece, è il modo di affrontare gli aumenti ad inizio riga. Ora vediamo come procedere.  
schema

Lo schema a lato propone una situazione ricorrente di aumenti nel ricamo a punto a croce: la terza riga indicata nello schema rappresenta il punto in cui iniziano gli aumenti.





Per un lavoro perfetto è necessario iniziare la riga con la diagonale di chiusura, che deve essere completata subito con la diagonale di apertura prima di procedere nella lavorazione.






1)Eseguite la diagonale di apertura nel primo punto che corrisponde alla terza riga indicata nello schema. 


2) Girate l'ago con la punta verso l'alto ed eseguite la diagonale di chiusura del primo punto da aumentare. 


3) Passate ora l'ago sotto il punto appena eseguito senza prendere il tessuto sottostante. 





4) Girate l'ago con la punta rivolta verso l'alto, puntatelo nel tessuto ed eseguite la diagonale di apertura. 







5) Eseguite la diagonale di apertura successiva: l'ago ha sempre la punta rivolta verso l'alto.  


6) Girate la punta dell'ago verso il basso ed eseguite l'ultima diagonale di apertura della seconda riga.





7) Eseguite ora la diagonale di chiusura del nuovo aumento: prima riga dello schema


8) Passate l'ago in orizzontale sotto il punto appena eseguito senza prendere il tessuto sottostante 
 

9) Girate ora l'ago con la punta verso il basso, puntatelo nel tessuto ed eseguite la diagonale di apertura. 






10) Proseguite con le diagonali di apertura fino ad aver completato la prima riga dello schema. 

11) Con le diagonali di chiusura completate tutti i punti della prima riga dello schema. 



12) Girate l'ago con la punta verso l'alto ed iniziate la lavorazione della seconda riga dello schema



  
13) Con le diagonali di chiusura completate tutti i punti: l'ago ha la punta rivolta verso l'alto 


14) Girate l'ago con la punta rivolta verso il basso e completate il primo punto : terza riga dello schema 


15) Affrancare il filo passando l'ago in verticale, e sul rovescio del lavoro, sotto due punti. 

Un primo, forse un pò lungo, ma semplice, schema (clicca per aprire il pdf) 

lunedì 20 settembre 2010

Ed ora ... il giacchino rosa per lei

Eccoci al nostro appuntamento del lunedì con la maglia! 
Il modello del giorno è questo elegante cardigan, 
cortissimo ed "assolutamente femminile",dedicato a tutte le piccolissime principesse, che non sanno rinunciare ad essere "glamour". 

Il modello è tratto dalla rivista "Susanna solo Bimbi" del Febbraio 2002, il punto traforato è invece frutto della mia fantasia.


Taglia: mesi 1/3 - per ogni taglia in più o in meno, aumentare o diminuire cm. 2 in larghezza e cm. 1 in altezza. 

Occorrente: 150 gr. di filato rosa cablè n. 8. Ferri n. 3, 5 - 3 bottoni

Punti impiegati:
Maglia tubolare
Maglia rasata
Punto coste 1/1

Punto traforato:
3 maglie a diritto, un accavallato, un gettato, un accavallato, un gettato e tre maglie al diritto per tutta la durata del giro. I ferri di ritorno sono sempre a rovescio. (vedi schema allegato)

Esecuzione:
Particolare del punto traforato
Dietro: Avviare 54 maglie con i ferri n. 3,5 e lavorare due giri a maglia tubolare, quindi proseguire per altri 4 giri a punto coste 1/1.  A 3 cm di altezza totale, lavorare a punto traforato seguendo lo schema dal 1° al 4° giro.  Proseguire quindi a maglia rasata per 20 giri e poi di nuovo il punto traforato per 4 giri e di nuovo maglia rasata per 20 giri; alternando sempre questi due punti, secondo lo schema allegato, per tutta la lunghezza del dietro. Contemporaneamente, a cm. 5 di altezza totale, aumentare ai lati, all'interno di due maglie, ogni 2 ferri, 1 maglia per 4 volte. A cm. 8 di altezza totale, per gli scalfi, intrecciare ai lati, ogni due ferri, due maglie per 1 volta e, all'interno di 3 maglie , 1 maglia per 5 volte. 
A cm. 16,5 di altezza totale, per lo scollo, intrecciare le 6 maglie centrali  e proseguire sulle due parti separatamente, intrecciando, ancora una volta, verso il centro, ogni 2 ferri, 4 maglie per 1 volta, 3 maglie per 1 volta. 
A cm. 18 di altezza totale, per le spalle, intrecciare 5 maglie per 2 volte e 4 maglie per 1 volta.

Davanti destro: 
Avviare 34 maglie con i ferri n. 3,5 e procedere come per il dietro, (4 giri a punto traforato, 20 giri a maglia rasata, etc) aumentando solo sul lato sinistro e distribuite sul lato destro 3 occhielli a cm. 3,5 * a cm. 5,5 ed a cm. 7,5 di altezza totale. 
A cm. 7,5 di altezza totale, per lo scollo, diminuire a destra, all'interno di 2 maglie, ogni 2 ferri, 1 maglie per 15 volte. 
A cm. 18 di altezza totale, per le spalle, intrecciare 5 maglie per 2 volte e 4 maglie per 1 volta.

Davanti sinistro: 
Si lavora come il davanti destro, ma in modo simmetrico. 

Manica: 
Avviare 39 maglie con i ferri 3,5 e lavorare due giri a maglia tubolare, quindi proseguire per altri 4 giri a punto coste 1/1.  A 3 cm di altezza totale, lavorare a punto traforato seguendo lo schema dal 1° al 4° giro.  Proseguire quindi a maglia rasata per 20 giri e poi di nuovo il punto traforato per 4 giri e di nuovo maglia rasata per 20 giri; alternando sempre questi due punti, secondo lo schema allegato, per tutta la lunghezza della manica.
Contemporaneamente, a cm. 3 di altezza totale, aumentare ai lati, all'interno di 2 maglie, ogni 6 ferri, 1 maglia per 5 volte. 
A cm. 13 di altezza totale, per gli scalfi, intrecciare ai lati, ogni 2 ferri, 2 maglie per 1 volta e, all'interno di 3 maglie, 1 maglia per 5 volte. 
A cm. 20 di altezza totale intrecciare le maglie rimaste. 

Confezione: 
Particolare del bordino davanti con bottoni
Cucire le spalle ed i fianchi; chiudere e montare le maniche. Per il bordino, con i ferri n. 3,5 avviare 111 maglie e lavorare a costa 1/1 per 10 ferri. Intrecciare le maglie tutte insieme.  Ripiegare quindi il bordino e cucire sul rovescio con un sottopunto per tutta la lunghezza dello scollo, davanti e dietro.
Cucire i bottoni in corrispondenza degli occhielli.

domenica 19 settembre 2010

Una domenica in cucina: Pizzette rosse & Tozzetti di Mamma Doris

La giornata appena trascorsa è stata all'insegna della buona cucina, Pina ed io ci siamo dilettate con impasti vari!
Abbiamo cominciato impastando il pane, le pizzette e l'impasto per le tagliatelle con il nero di seppia; nel pomeriggio, invece, ci siamo occupate del dolce ed abbiamo preparato i tozzetti dalla ricetta della mia mamma! 
Ad onor del vero, i suoi sono senz'altro migliori, ma anche i nostri sono venuti molto buoni!

Pizzette Rosse
Ingredienti: 
300 gr. di farina 00 * 200 gr. di farina di Manitoba * 300 gr. di acqua * 1 bustina di lievito in polvere o un panetto di lievito di birra fresco. * 10 gr. di olio extra vergine di oliva.
Preparazione:
Mettere le due farine in una terrina, aggiungere la bustina di lievito, o il lievito di birra fresco sciolto in poca acqua tiepida. Aggiungere, poco per volta, i 300 gr. di acqua, mescolando via via l'impasto. Lavorarlo sino ad ottenere un bell'impasto compatto ed una pasta bella elastica. 
Mettere l'impasto così ottenuto in una terrina, ricoprirla con la pellicola e lasciar lievitare per circa un'ora. Quando è ben lievitata, lavorarla di nuovo un pò e lasciarla riposare, di nuovo, coperta, ancora per un paio di ore. Quando è ben gonfia, lavorarla, stenderla e con il tagliapasta (o anche con il fondo di un bicchiere) e ricavare tanti dischetti rotondi. Disporli sulla teglia del forno, precedentemente coperta con carta forno, coprirli con un telo pulito e leggero e lasciarli riposare. 
Per preparare il pomodoro, mettere sul fuoco la salsa di pomodoro con un pò di olio extra vergine di oliva ed un pizzico di sale. Far bollire per circa 10 minuti, quindi spegnere. 
Quando le pizzette sono ben lievitate, con un cucchiaino, mettere un pò di salsa al centro della pizzetta ed infornare a 180/200°. (io ho il forno elettrico ed imposto la funzione "sopra-sotto-ventilato".
Quando sono ben cotte, togliere dal forno e gustare calde! 
 
Un consiglio per le mamme!. Io preparo e cucino tutto il mezzo kg. di farina. Poi quando le pizzette sono cotte, le divido in bustine da 3-4 pizzette a bustina e le congelo. Mezz'ora prima di andare a prendere Ele a scuola, le tiro fuori dal congelatore e così quando è ora di merenda, sono scongelate, morbide e buone come se fossero appena fatte! 

Tozzetti di Mamma Doris
Ingredienti: 
500 gr. di zucchero * 5 uova * 300 gr. di nocciole tostate * 200 gr. di mandorle tostate (pelate o con la buccia, va bene in entrambi i modi) * un bicchierino di liquore "Strega" * un bicchierino di  "sambuca" *  20 gr. di  semi di anice * 1 bustina di lievito vanigliato per dolci * 1 bustina di vanillina. 
Preparazione:
Sbattere le uova con lo zucchero finchè diventano bianche e ben montate. Aggiungere le nocciole tostate e private della pellicola, le mandorle tostate, il bicchierino di strega, i semi di anice ed il bicchierino di sambuca. Amalgamare bene. Aggiungere, via via, la farina, setacciandola per evitare grumi, finchè non si ottiene un bell'impasto cremoso tipo quello del ciambellone. Aggiungere, da ultimo, il lievito vanigliato e la bustina di vanillina. 
Versare l'impasto in una teglia quadrata ed alta (almeno due cm) foderata con carta forno. Mettere in forno a 180° per circa 20/25 minuti. Quando la superficie è dorata, fare la "prova stecchino" e se l'impasto è cotto, togliere dal forno. 
Lasciar freddare, quindi tagliare l'impasto (sul lato lungo) in strisce di circa 10 cm. .Si otterranno circa 3 - 4 strisce, secondo l'ampiezza della teglia. 
Ritagliare ora, ognuna delle strisce, in tante striscioline di un cm. di larghezza. Disporre i bastoncini così ottenuti sulla teglia con il lato interno appoggiato. Lasciar seccare circa 10 minuti, quindi togliere dal forno; girare i bastoncini dal lato opposto (quindi quello che era in alto, ora toccherà la teglia) e lasciar seccare nuovamente per 10 minuti. 
Togliere dal forno e lasciar freddare.  Riporre i tozzetti così ottenuti in una scatola di latta o di plastica, ben chiusa ermeticamente. Si conservano così, buoni e fragranti, per lungo tempo.



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